Covid 19 e trasporto aereo

 Covid19 e Trasporto aereo

Finalmente Easa ieri 20 Maggio 2020 si muove e detta le regole e condizioni operative del trasporto aereo per la riapertura dopo Covid 19: Aeroporti, Vettori.

Ecco qui il documento originale.

 Il Settore del trasporto aereo aspettava da tempo queste regole che erano già state intuite da tutti gli addetti ai lavori. Sia il Governo che le Regioni più di riaprire le strutture dedicate ai trasporti, in questo caso gli Aeroporti, non potevano fare. 

Gli Aeroporti hanno applicato semplicemente le misure minime dei controlli delle temperature e i distanziamenti tra le persone, ma ora dovranno fare i conti con gli “assembramenti” di persone agli Imbarchi e agli Sbarchi.

Strano comunque come questo termine “assembramenti” stia caratterizzando il Settore del trasporto aereo ma prima quello del volo tramite i sistemi APR.  Come si sà gli Assembramenti sono citati nei nostri regolamenti ENAC e EASA e sono la spina nel fianco dei nostri piloti di Droni.

Le Compagnie aeree, tornando alla notizia di oggi, sono state più veloci di EASA però! Hanno già ripianificato le rotte e le date senza pensare ai distanziamenti sugli aeromobili, argomento cardine per Ryanair che é stata quella che ha subito dichiarato la sua contrarietà allo smantellamento della “fila centrale” dei passeggeri.

Qualcosa del settore del trasporto aereo comunque non funziona a parer mio perchè non credo sia normale questa lentezza nel prendere le decisioni da parte di Easa in una fase così determinante.

Voglio dire, le Compagnie aeree in quali circostanze hanno potuto ripianificare le rotte e le date senza queste regole? I Vettori che stanno viaggiando oggi sono in regola?

D’altronde anche le compagnie hanno diritto a sapere per tempo, per capire come organizzarsi in tempo per la stagione estiva 2020 che ormai é alle porte.

Sono le domande che si fanno tutti e spero ci pensino sopratutto al Governo perchè le possibili ricadute dopo il Lockdown sarebbero da evitare in tutti i modi per evitare tracolli del nostro sistema economico non se le può permettere. 

Easa dovrebbe convocare le Compagnie e verificare che le sue regole siano comunque seguite ora e domani.

 

 

 

 

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