Il Futuro dei Droni da 300 Gr. tra l’edizione 3 Enac e Il regolamento Europeo (2°parte)

del Il Futuro dei Droni da 300 Gr. tra l’edizione 3 Enac e Il regolamento Europeo (2°parte)

Alla luce del nuovo regolamento edizione 3 Enac in vigore dallo scorso 15 Dicembre, eccomi qui per cercare di fare un nuovo punto della situazione per capire quale potrebbe essere il futuro dei droni  da 300 grammi, argomento caro a tanti appassionati Italiani.

Il regolamento edizione 3 Enac cerca di creare un ponte, abbastanza complesso, fino al definitivo regolamento Europeo Easa che sostituirà definitivamente quello Enac che conosciamo dal 1°Luglio 2020.

Questa edizione 3 ha creato suspance tra gli addetti ai lavori, sopratutto nei Centri di Addestramento riconosciuti che per primi hanno subito dovuto capire come adeguarsi alle regole transitorie. Il Lavoro di Enac per accompagnare l’ingresso di Easa non é  ancora finito, mancano all’appello la nuova Circolare Lic 17 che sostituirà la n°15 proprio sui Centri di Addestramento e molto probabilmente l’adeguamento dei nuovi scenari standard per gli Operatori Professionali, e il nuovo standard SORA, in base sempre al nuovo scenario Europeo che presto entrerà a regime.

La prima cosa che salta agli occhi leggendo il regolamento edizione 3 Enac è che al suo interno ha lasciato la suddivisione tra droni a uso ludico e professionale, in controtendenza rispetto a Easa, perché, come sappiamo, da Luglio queste definizioni non esisteranno più lasciando quelle già accennate: Open, Specific e Certified.

La presenza di questa suddivisione ha creato un po’ di scompiglio tra gli addetti, ma come altre norme ancora presenti, hanno il senso della temporaneità perché conosciamo gli obiettivi ormai espliciti che verranno alla luce completamente da Luglio.

La seconda novità, alla base un po’ di tutte le modifiche, è una modifica sostanziale che ha riguardato la definizione degli Aeromodelli (già descritti nell’articolo precedente). In questa nuova definizione, facendo sempre riferimento alla sezione VII del regolamento, gli aeromodelli sono stati ridimensionati e definiti come dei dispositivi a pilotaggio remoto che però, in sintesi, per volare non hanno la possibilità nè di godere del volo automatico nè di quello autonomo, e soprattutto devono associarsi sotto la responsabilità di un’ Associazione Aeromodellistica riconosciuta e volare per forza in campi di volo ad hoc.

Di queste ultime norme non si trova ancora riscontro sul regolamento Europeo, quindi a Luglio vedremo come Easa si porrà verso questa categoria, o come lo stato membro Italiano si comporterà nei confronti degli aeromodellisti.

Dal regolamento edizione 3 Enac di Dicembre tutti i droni seguiranno queste due differenziazioni:

  • <250 grammi
  • > di 250 grammi fino a 25 Kg

Da questa differenziazione si evince che il peso di 250 grammi è il nuovo spartiacque che pone una nuova soglia ai droni inoffensivi: da 300 grammi a 250. Quindi, come avrò modo di argomentare la nuova soglia ha nuove caratteristiche di accesso con nuovi droni di riferimento.

E i nostri trecentini attuali che fine fanno?

Quindi il nostro 300 grammi sarà inglobato nella nuova categoria Open Category nella classe A1/C1 e sopratutto per le nuove norme europee non sarà considerato più inoffensivo perché la nuova soglia é stata downgradata a 250 grammi (classe A1/C0 di EASA).

La nuova categoria Open conterrà anche la sub-categoria A1-C1 che avrà un range di peso da 250 ai 900 grammi. Questi droni potranno pesare fino a 900 grammi con il nuovo marchio CE (dal 2022), mentre i droni attuali con il vecchio marchio CE potranno far parte della C1 soltanto se pesano meno di 500g (fino al 2022, dopo passeranno in classe A3).

Ricordiamo che invece tutti i droni > 249g, e quindi anche i nostri trecentini, dovranno avere il dispositivo di identificazione elettronica, quelli con nuovo marchio CE lo avranno integrato dal produttore, invece i droni di oggi > 249g dovranno essere equipaggiati con un dispositivo ID elettronico esterno a partire dal 1 luglio 2020. Stiamo in attesa delle modalità di equipaggiamento.

Saranno regole semplici da seguire. Nel caso di acquisto di un drone con nuovo marchio CE C1 (o di utilizzo fino al 2022 di un drone di oggi < 500g come ad esempio un DJI Mavic Air o un Parrot Anafi) l’utilizzatore, nel caso non la avesse già fatta, dovrà fare la registrazione online e completare il corso online con esame finale composto da 40 domande a risposta multipla per ottenere il certificato di competenza C1 che sarà valido anche per i droni A3.

La classe A1/C1 (da 250 a 900 grammi), la classe di destinazione dei nostri trecentini avrà queste caratteristiche:

  • volo su persone non coinvolte (evitare e prevedere)
  • divieto di volo su assembramenti di persone
  • follow me attivo non oltre 50 metri dal pilota
  • velocità massima di 19 m/s
  • geoconsapevolezza
  • trasponder
  • volo notturno con luci
  • rispetto spazi aerei AIP

Per chi ci lavora non cambierà quasi nulla riguardo al Drone, ma la novità più importante che molti non digeriscono é che sarà necessario un attestato di volo per poterlo pilotare da Luglio in poi in quanto scatteranno le nuove categorie europee che lo impongono.

Questa é la vera novità che coinvolge anche questa categoria dei trecentini, che risulta un’ottima regola ma a metà:  l’attestato con test on line teorico senza l’obbligatorietà della pratica di volo con una serie di missioni in campo con un Istruttore é troppo importante per ottemperare alle norme sulla sicurezza che coinvolgono tutti.

Infatti, il pilota in primis (art. 20regolamento edizione 3 Enac ) per il codice della navigazione (lo ricordo) é il responsabile del drone e di quanto accade intorno a lui mentre vola. Comunque chi vuole può accettare di fare un corso parallelo che comprenda teoria e pratica (come quelli proposti da me) in modo da arrivare ai corsi on line (art. 21/22) con relativi test finali, preparati e pronti al volo in virtù della sicurezza!

Ricordo inoltre che tralasciare la preparazione sulle regole dell’aria e inciampare in qualche “errore madornale operativo” (art. 30 comma 2/3/4) non sarebbe proprio l’ideale per le sanzioni previste dal codice della navigazione e dalle leggi citate nel regolamento.

Le altre novità saranno:

  • registrazione su D-flight da Marzo 2020 (prima era su Enac)
  • codice identificativo QR (nuovo solo nelle tariffe)
  • assicurazione obbligatoria per tutti (uso ludico compreso)
  • identificativo elettronico per tutti i droni > 250 grammi (da Luglio 2020)
  • manuale di volo o documento equivalente per tutti (da Luglio 2020)
  • attestato on line/centro di addestramento da Marzo 2020 (prima era solo a carico dei c. di addestramento)
  • scenari non critici/critici per tutti a seconda del tipo di attestato ( Marzo 2020)
  • rispetto delle zone di volo gestite da D-flight in base al tipo di registrazione (Marzo 2020)

Ne vedremo ancora delle belle sul futuro dei droni trecentini!

Buon volo Piloti!

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