Il portale Enav D- Flight e la circolare Enac ATM-09

Abbiamo pianificato la missione?

Pianificare una missione con il drone APR è una fase molto delicata per un pilota perchè vale la buona riuscita di tutto il volo in tutta sicurezza.

Ma il pilota verifica sempre se il nostro punto di decollo ha una certa quota e se magari la zona prevede delle restrizioni?

Il portale D-flight è nato recentemente solo ed esclusivamente per questo, per dare tutto il supporto necessario ai piloti. Oltre a D-flight di recente c’è stata l’introduzione della circolare Enac ATM-09, che attualmente è dedicata ai soli operatori critici e non a quelli ricreativi (solo SAPR, non aeromodelli e aeromobili tradizionali). Con il prossimo Regolamento Europeo Easa, che é entrato in vigore il prossimo 1 Luglio 2019 ma che verrà attuato il 1 Luglio 2020, le prescrizioni dettate dall’ATM-09 saranno valide anche per la categoria Ricreativi.

Per la categoria dei Ricreativi oggi non cambia nulla, le regole sono invariate per ora e rimangono regolamentate dal Regolamento Enac edizione 2 allart. 35. In questo articolo si sintetizza, meglio ribadirlo per tutti, ci sono tutte le zone inaccessibili alla loro categoria:

  • ATZ
  • CTR
  • A meno di 5 Km. dagli aeroporti
  • e nelle zone vietate e regolamentate e nei Parchi

Per questa categoria valgono le carte di Enav nel sito ENAV/AIP.

Quindi, ogni punto di decollo con coordinate geografiche,  per i droni appartenenti agli operatori critici vale oggi la nuova circolare Enac ATM-09, che detta una quota variabile che potrà essere massima di 120 metri nella migliore condizione e decrescente fino a 0 metri a seconda della vicinanza o meno di una ATZ o di un CTR di un aeroporto o altre zone vietate particolari.

Quindi, chiariamo bene, quota massima di 120 metri a seconda della zona ma avvicinandosi alle ATZ queste quote decrescono a seconda dei rettangoli che sono stati ideati di diverso colore per riconoscerli: quota CTR di 60 metri, quota di 45, 25 e 0 metri. Nelle aeree a 0 metri di quota occorre chiedere lautorizzazione preventiva ad Enac.

Mentre le quote di 60 metri (CTR azzurro), 45 (giallo), 25 (arancione) non impongono particolari restrizioni, a parte l’applicazione in autonomia degli scenari critici standard attuali da parte degli Operatori, a meno che in queste zone ricadano spazi aerei con tradizionali limitazioni al volo:

  • aree B
  • aree R
  • Parchi, etc.

Quindi (meglio ribadirlo), solo nel rettangolo rosso (famoso ormai), si impone una quota di volo 0 che significa che per volare con i SAPR occorre fare la richiesta preventiva ad Enac tramite la compilazione del modulo ATM-09 e avere la conseguente risposta di autorizzazione da parte di Enac per poter eseguire la missione di volo.

A prescindere dal tipo di rettangolo, e dalla quota, è possibile volare più in alto della quota consentita da queste limitazioni se si è in presenza di un ostacolo che supera la limitazione. In questo solo e unico caso è possibile raggiungere l’altezza dell’ostacolo ma stare alla distanza di 50 metri.

Se all’interno di certe ATZ si notano ancora delle zone rosse circolari, queste riguardano le vecchie ATZ che rimangono attive ma non per i SAPR. Infatti, come si può notare sulla circolare, nelle pagine 18 e 19, si illustrano i 4 casi possibili:

  1. Caso normale come illustrato sopra con i rettangoli colorati
  2. Caso della presenza di aeroporti militari o militari aperti al traffico civile
  3. Caso di aeroporti civili con procedure strumentali (TFR)
  4. Caso di aeroporti piccoli, Aviosuperfici e Idrosuperfici con procedure strumentali (solo traffico VFR)
  5. Caso di Eliporti e Elisuperfici

Buon volo!

 

Massimiliano Faticoni

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Figlio di un attore di Teatro, quindi sempre sulle nuvole volando: pilota e Istruttore di volo APR.

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